Il Tartufo Estivo (Scorzone): cos'è, come riconoscerlo e i segreti per cucinarlo

di Battiferro Tartufi sopra May 25, 2026

Se pensi che il tartufo sia un’esclusiva dell’autunno e dell’inverno, preparati a ricrederti. Con l’arrivo della bella stagione, i boschi ci regalano uno dei frutti più versatili, freschi e accessibili della terra: il Tartufo Estivo, conosciuto da tutti come Scorzone (nome scientifico: Tuber aestivum Vittad.).

In questo articolo scopriamo tutto quello che c’è da sapere su questo gioiello dell'estate e come portarlo in tavola esaltandolo al massimo.

Se pensi che il tartufo sia un’esclusiva dell’autunno e dell’inverno, preparati a ricrederti. Con l’arrivo della bella stagione, i boschi ci regalano uno dei frutti più versatili, freschi e accessibili della terra: il Tartufo Estivo, conosciuto da tutti como Scorzone (nome scientifico: Tuber aestivum Vittad.).

In questo articolo scopriamo tutto quello che c’è da sapere su questo gioiello dell'estate e come portarlo in tavola esaltandolo al massimo.


Cos’è lo Scorzone e perché si chiama così?

Il nome "Scorzone" deriva direttamente dalla sua caratteristica più evidente: la scorza esterna (chiamata peridio). A differenza dei tartufi invernali, che hanno una superficie più liscia, lo Scorzone si presenta coperto di grosse verruche piramidali, dure e spigolose. Una vera e propria "corazza" che lo protegge dal calore e dalla siccità del terreno estivo.

Se lo tagli a metà, l'interno (la gleba) mostra la sua unicità: non è nero, ma va dal colore nocciola chiaro al giallo ocra, attraversato da tantissime venature bianche e ramificate.

Che profumo e sapore ha?

Dimentica l'intensità pungente e sulfurea del tartufo bianco. Lo Scorzone è un gentiluomo estivo: ha un profumo delicato, gradevole, che ricorda i funghi freschi, le note di sottobosco e ha una spiccata nota di nocciola tostata nel finale. Proprio per questa sua delicatezza ed equilibrio, è amato da tutti i palati e si presta a tantissime combinazioni in cucina.


Come cucinare il Tartufo Estivo: le regole d'oro

La grande forza dello Scorzone sta nella sua incredibile versatilità in cucina: a differenza di altre varietà più rigide, questo tartufo si presta a essere utilizzato sia crudo che cotto, a seconda del piatto e del gusto personale.

  1. Ottimo sia crudo che cotto: Lo Scorzone sprigiona ottimi sentori sia lavorato direttamente a crudo (affettato sottile a lamelle direttamente sul piatto caldo prima di servire) sia scaldato leggermente in padella a fuoco dolce. Una cottura breve e moderata con una base grassa aiuta ad "aprire" e intensificare i suoi oli essenziali, legandoli al condimento in modo impeccabile. Evita solo le temperature troppo alte per non bruciarlo.
  2. Usa una base grassa: Il tartufo è liposolubile, il che significa che i suoi aromi si legano perfettamente ai grassi. Il burro, l'olio extravergine d'oliva delicato e i formaggi fusi sono i suoi alleati naturali per esaltarne il sapore.
  3. Pulizia delicata ma profonda: Prima di usarlo, passalo sotto un filo d'acqua fredda usando uno spazzolino a setole morbide per eliminare ogni residuo di terra dalle sue verruche pronunciate. Asciugalo benissimo con carta da cucina prima di lavorarlo.

La ricetta: Tagliolini burro e Scorzone della Valnerina

Questo è il piatto definitivo per esaltare la raccolta estiva. Ci vogliono solo 10 minuti, ma l'effetto è garantito grazie al perfetto connubio tra calore e freschezza, sfruttando lo Scorzone sia in cottura che a crudo.

Ingredienti per 4 persone:

Procedimento:

  1. Metti a bollire l'acqua per la pasta. Nel frattempo, in una padella capiente, fai sciogliere dolcemente il nostro burro al tartufo insieme allo spicchio d'aglio intero (che toglierai dopo pochi minuti).
  2. Scola i tagliolini ben al dente, tenendo da parte un mestolo di acqua di cottura.
  3. Versa la pasta nella padella con il burro fuso, aggiungi un goccio di acqua di cottura e una parte delle scaglie di Scorzone. Salta il tutto a fuoco dolce per un minuto, mescolando bene per creare una cremina deliziosa e far rilasciare l'aroma al tartufo grazie al calore moderato.
  4. Impiatta e, per l'ultimo tocco visivo e di consistenza, usa un cucchiaio per adagiare un'altra pioggia di scaglie di Scorzone sopra ogni piatto fumante.

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Articolo a cura di Giorgia Blasi - Battiferro Tartufi

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